12. Chacchiere e Castagnole di Carnevale





Finalmente e' carnevale! Davvero? No perché' qua non sembra proprio... se cerchi su google carnevale e Londra, ti ritrovi in varie pagine e foto del carnevale di Nothing Hill, che si tiene (udite, udite) in Agosto... 
Dal momento che 'non e' carnevale' al di fuori di queste mura, mi sembrava giusto omaggiarne il giorno con dei tipici dolci di carnevale. Mi sono limitata ai classici, se proprio volevamo esagerare avrei dovuto mettere Londra sotto sopra, trovare della ricotta che sia vera, e fare qualche dolce siculo, bello fritto e ripieno di ricotta e cioccolato.
 
Ma ahimè la pigrizia e la mancanza di tempo oggi hanno vinto, quindi mi sono limitata alle castagnole e alle chiacchiere!

Se siete amanti dei fritti, vi consiglio di provare, la ricetta e la procedura e' veramente banale, e a parte porre un po' di attenzione al momento della frittura, beh il resto si fa' da se!

Dunque iniziamo come sempre dagli ingredienti e iniziamo dalle chiacchiere che hanno bisogno di 30 minuti di riposo prima di essere fritte.
Per le chiacchiere servono 2 uova, 200gr farina, 1 cucchiaio di zucchero, 40gr burro, 1 limone (la buccia).
Per dopo :
Zucchero a velo, un mattarello e una rotella per tagliare a listarelle.
Mischiare gli ingredienti con una forchetta, e quando il composto diventa ben amalgamato, spostarsi sulla tavola di legno e lavorare l'impasto con le mani energeticamente per circa 10 minuti.

Quando l'impasto e' compatto, formare una palla, coprirla con la pellicola trasparente e lasciare riposare per 30 minuti.

Nel frattempo che l'impasto riposa, potete prepare un simile impasto per le castagnole, con qualche piccola differenza. Al posto di un cucchiaio di zucchero vi servono 50gr di zucchero. Poi vi serve un cucchiaino di lievito per dolci, e dell'aroma alla vaniglia. Potete anche aggiungere del rum o della grappa.
 Quando gli ingredienti sono ben amalgamati, versateli sul tavolo di legno e lavorate con le mani fino ad ottenere un composto non troppo duro e malleabile.

Con la pasta che ottenete ed aiutandovi con un coltello, formate delle palline non troppo grandi, che andrete a lavorare ad una ad una con i palmi delle mani.

Lasciate riposare per qualche minuto le palline e nel frattempo mettete l'olio di girasole in una terrina a riscaldare.

Adesso non vi resta che friggere!


Aiutatevi con una schiumarola per togliere dall'olio le palline non appena hanno preso colore (basta qualche minuto). Mettetele in una vassoio con della carta assorbente e fatele raffreddare.


 Torniamo alle chiacchiere, dividete la palla di pasta in due e iniziate a lavorare con la prima parte, aiutandovi con un mattarello in modo da ottenere una soglia di 2-3 millimetri.
Utilizzando una rotella da cucina , tagliate a listarelle la pasta, e formate delle treccine, o del rettangoli, o comunque usate la vostra fantasia.






Friggete in abbondante olio caldo, il fuoco io lo metto di solito a minimo per evitare che si brucino. Quando sono colorate, mettetele in un vassoio con la carta assorbente e fatele raffredare.
Come ultimo passaggio dovrete spolverare col lo zucchero a velo, aiutandovi con un colino e sistemare nel vassoio da portata le vostre chiacchiere e castagnole!




Potrete mangiarle per almeno 2-3 giorni, tenendole coperte e lontano da fonti di calore. Ci sono alcune varianti che includono per le castagnole di unire della ricotta all'impasto, e per la chiacchiere di ricoprire con un filo di cioccolato o miele! Comunque penso che in giro per l'Italia ci siano almeno una variante per ogni città'!

Buon Carnevale e Buon appetito!

Maria Angela





11. Involtini di bacon, pollo e crudo




A volte mi viene in mente di provare ricette nuove e allora inizio a sfogliare i libri di cucina che ho a casa bevendo un te'... il problema e' che poi a casa non ho mai tutti gli ingredienti necessari e d'inverno sono troppo pigra per andare al supermercato a prenderli (ammesso che si riesca a trovare qua esattamente l'ingrediente segreto descritto nella ricetta).
Per aggirare il problema ieri ho aperto il frigo, ho fatto una lista delle cose che avevo a disposizione e che andavano usate prima della scadenza, e ho usato google per trovare una ricetta dove si potessero usare pollo, bacon e prosciutto crudo.
In realta' non ho trovato nessuna ricetta che usasse i tre ingredienti e nello stesso tempo mi sembrasse invitante, quindi ho unito un mix di ricette e il risultato e' stato... beh lo scoprirete solo leggendo.

Premetto che questa ricetta la potete fare con quello che avete a casa, potete unire verdure e carne di tipi diversi, insomma e' un ottima ricetta per usare degli avanzi o degli ingredienti che stanno per scadere.
Io avevo del petto di pollo (circa 250 grammi), del prosciutto crudo (circa 100 grammi) , delle fettine di Bacon non affumicato
(16 fettine), 2 uova, del latte e pangrattato. Gli stuzzichini in realta' non mi sono serviti alla fine, ma volendo potete usarli per chiudere gli involtini.

Quello che vi serve e' un mixer con le lame larghe, dove mettete per prima il pollo a pezzetti. Quando il pollo sara' macinato aggiungete il prossciutto crudo. Dopo che la carne sia tutto un composto aggiungete le due uova e mescolate sempre a velocita' medio bassa (non stiamo facendo un frullato quindi non ci serve velocita' alta, e soprattutto le lame calde potrebbero cuocere l'uovo, quindi mantenere medio/bassa velocita').

Adesso potrete aggiungere del latte, circa un bicchiere e poco per volta il pan grattato, continuando a girare a velocita' bassa.

A scelta si puo' aggiungere del pepe nero, della salvia o menta, o delle erbette aromatiche a vostro piacere.

Come dicevo prima, al posto del mix di carne, potete utilizzare delle verdure, per esempio delle patate che legano, con delle zucchine. L'importante e' aggiungere il pane grattato in quantita' tale da avere un composto denso alla fine , in modo da poter formare delle polpettine.


Il composto deve essere abbastanza consinstente (come si vede dalla foto) e deve essere tale da  poterlo lavorare facilmente.
Con questo composto, e bagnandovi le mani di acqua di tanto in tanto, andate a formare delle polpettine ovali, tutte di grandezza simile.

Quando avrete tutte le polpettine pronte, prendete il bacon e appoggiatevi ad un estremita' la polpettina, ricoprendola delicatamente. Infine spingete il restante ripieno dentro l'involtino in modo che si veda solo il bacon esterno. Per la versione di verdure al posto del bacon si possono usare delle zucchine gligliate sottili oppure del cavolo verza bollito e raffreddato nel ghiaccio.


 Quando tutti gli involtini saranno pronti lasciateli riposare per qualche minuto. Si possono anche preparare la sera prima e conservare in frigo.




La cottura richiedere due passaggi, per primo bisogna mettere un ina padella antiaderente un filo d'olio o una noce di burro con due rami di rosmarino e se vi piace un grosso spicchio di aglio.


Quando la padella e' ben calda e il rosmarino soffrigge, aggiungete gli involti e sempre a fuoco medio/alto fateli rosolare fin quando il bacon diventa dorato e croccante in modo da sigillare perfettamente l'involtino.
Dopo la prima parte che serve per colorare il bacon e rendere la crosta dura, aggiungere un bicchiere di vino bianco, coprire e lasciate cuocere a fuoco basso/medio per circa 20 minuti.

Controllate che il vino stia cuocendo (se non soffrigge aumentate la fiamma) e se il vino evapora subito aggiungetene dell'altro il modo da avere sempre un fondo cottura che rimanga ad idratare gli involtini. Se non vi piace il vino potete usare un brodo delicato di verdure.

Dopo circa 20 minuti sono pronti, dipende dalla grandezza degli involtini , quindi se volete essere sicuri della cottura infilzate un involtino con uno stuzzichino, se esce asciutto allora sono cotti.
Impiattate e servite caldi!

Buona Domenica e Buon Appetito!!!

Maria Angela



10. Cornish Pasties

L'idea originaria del blog Britalian Kitchen era quella di proporre ricette tipicamente della cucina britannica e dimostrare che anche una buona forchetta italiana puo' apprezzare la famosa (o poco famosa) cucina inglese.

Pur non essendo una sostenitrice dell'amato Jamie, qualche hanno fa ho comprato il suo libro 'Jamie's Great Britain', una selezione di 130 ricette scelte 'to love our food' [cit.]. Potrei scrivere un poema su cosa non mi piace del modo di cucinare di Jamie, ma questa volta ho preso una delle sue ricette e ho cercato di seguirla alla lettera (devo essere onesta alla fine ho fatto dei cambiamenti perche' certe cose proprio non si possono fare).

Personalmente trovo che ci siano dei piatti molto buoni e poco conosciuti all'estero, e uno di questi sono le cornish pasties. Cosa sono? Beh a prima vista sembrerebbero dei calzoni,  ma a parte la forna a mezza luna, non hanno nulla in comune. Sono dei corni di pasta frolla (molto burrosa) ripiena di un mix di carne e verdure.  Per essere precisi sono tipici della Cornovaglia e fanno parte della tradizione Inglese.

Ma andiamo per ordine.

Per prima cosa vi servono gli ingredienti e la ricetta, io per 4 cornetti ho usato:
per la pasta circa 250 gr di farina 00, 100 ml di acqua e 100 di burro; per il ripieno circa 200 grammi di carne di manzo magra (potete usare anche il pollo o il tacchino o comunque quello che preferite), mezza cipolla, una patata, mezza zucchina, una carota piccola, noce moscata, pepe nero, rosmarino, e circa 100 gr di 'butternut squash' che l'amico google translator sotiene sia in italiano 'zucca violina'. Io ho aggiunto anche del sedano ma nella ricetta originale non viene usato.

Qua arriva la prima variante rispetto a Jamie, io vi dico cosa dice di fare lui e cosa invece ho fatto io, poi voi se volete ripetere la ricetta fate un po' come vi pare.
Secondo Jamie, la prima cosa da preparare e' la pasta frolla e poi leggermente cuocere in padella le verdure con la carne. Io invece ho messo per prima cosa a cuocere gli ingredienti per il ripieno, in modo da farli stufare per un oretta circa (preferisco la carne e verdure ben cotte).

 Quindi seguendo i consigli di Mac, tagliate a piccole dimensioni, tutte uguali la carne e le verdure. Se volete cuocerle per poco tempo allora dovrete avere dei dadini molto piccoli di circa 1cm quadro. Se invece volete seguire il mio consiglio, potete lasciare la carne a pezzettini piccoli e il resto delle verdure poco piu' grandi in modo che non si distruggano completamente durante la cottura.

Quando avrete finito di pulire e tagliare le verdure, copritele con un filo d'olio e un coperchio e fatele cuocere a fuoco medio/basso per circa 15 minuti. Poi aggiungete la noce moscata, il sale e il pepe, e lasciate a minimo in una padella alta e antiaderente per altri 40 minuti. Quando la carne e' ben cotta, aumentate la fiamma al massimo per far asciugare tutta l'acqua in eccesso, poi spegnete, scoprite la padella e lasciate raffreddare.

A questo punto arriva la parte divertente, ovvero sporcarvi le mani.
Preparate tutto il necessario come sempre prima di iniziare, quindi vi serve la spianatoia di legno, la farina, acqua e burro.

Qui le opinioni tra me e Jamie sono un po' diverse, secondo il suo consiglio bisogna aggiungere il burro alla farina, e dopo aver distrutto con l'indice il burro, aggiungere l'acqua e lavorare pochissimo la pasta, lasciandola imperfetta e approssimativa (cito le parole usate da lui 'crudely and imperfectly').

Ovviamente non potevo seguire i suoi consigli, quindi ho fatto la frolla strofinando il burro con la farina (strisciando i palmi ) fino ad ottenere un unico composto di grani spessi come nella foto affianco. Dopo aver messo il mix di farina e burro a vulcano, ho aggiunto l'acqua e lavorato con le mani per qualche minuto fino ad ottenere una palla liscia ed omogenea.
Prima di fare le pasties, accendete il forno a 200 Gradi.

Adesso siete pronti per fare i corni!

Preparate una teglia infarinata, un piatto con un uovo sbattuto e un pennello, e il vostro ripieno.

Dividete la palla in parti uguali e formate delle palline (a me ne sono venute 4, ma se volete potete fare i cornetti piu' piccoli, per un apertivo o una festa) .

Dividete anche il ripieno in parti uguali, preparando nella padella i piccoli mucchietti in modo da evitare che gli ultimi cornetti vi rimangano con poco ripieno.

Lisciate le palle con un mattarellino possibilmente rosa, in cerchi di circa 20 centrimetri e altezza circa come quella di una sterlina (lui dice proprio cosi' 'thickness a pound coin').

Utilizzate la farina per girare piu' volte la vostra pasta frolla. Non deve attaccare alla spianatoia altrimenti sara' diccifile da staccare una volta piena.

Riempite meta' del vostro cerchio con il ripieno, e prima di chiuderlo, pennellate con l'uovo sbattuto tutto il bordo, in modo da poter chiudere bene i contorni. Chiudete e pressate con forza i lembi, volendo aiutatevi con una forchetta.

Una volta chiuso, mettete il cornetto nella teglia e spennelatelo con l'uovo, che aiutera' in cottura a dorare.



Usate il rosmarino per decorare e profumare i vostri cornetti. Non serve olio nella teglia mi raccomando, basta soltanto della farina.

Infornate a 200 gradi per 30-35 minuti, o comunque dipende dal vostro forno, quando sono pronti vedrete il colore tipicamente dorato come nella foto.





Sono perfetti per essere mangiati caldi o freddi come aperitivo e possono essere farciti un po' come preferite, con carne o soltanto verdure, con aggiunta di fagioli o piselli. 
'One of these with salad, mustard and beer is pure happiness' [Jamie Oliver].
Adesso magari Jamie e' un po' esagerato, magari un tiramisu' potrebbe essere felicita' pura, ma vi assicuro che il risultato e' favoloso, sono molto gustosi, facili da preparare e soprattutto sono molto British.


Buon appetito!

Maria Angela

9. 'Maccaruna' (Maccheroni siculi)





I 'Maccaruna' o anche conosciuti come Maccheroni al ferro, sono una di quelle ricette delle domeniche o delle feste, mi ricordo di averle sempre viste fare da mia nonna Angelina e da piccola provavo ad aiutare tagliando i pezzettini della pasta.

Va beninssimo anche per vegani o vegetariani perche' e' una pasta semplice e senza uova, e poi come sugo potete usare qualsiasi cosa.  Per un risultato ottimale vi conviene prepararli la sera prima e farli asciugare tutta la notte.

Ma cosa ci serve?

A parte del tempo (un paio di ore circa), una spianatoia, circa 400 gr di farina (meglio di grano duro, ma io ho usato la 00 che avevo in casa e va bene lo stesso), un bicchiere di acqua e del sale.
Di solito io preparo il piano di lavoro usando la mia tovaglia della pasta (una tovaglia bianca che uso solo quando preparo la pasta fatta in casa), e dei fogli di carta forno su cui poi appoggerete la pasta ad asciugare.

La tradizione vuole che per fare la pasta in casa bisogna fare un vulcano di farina, mettere l'acqua e girare piano con una forchetta fin quando l'acqua sara' tutta assorbita e poi lavorare energeticamente per almeno 10 o 20 minuti .

Io di solito uso sempre una ciotola (come scritto nella ricetta delle tagliatelle) e poi quando la farina e l'acqua sono un unico impasto verso tutto nella spianatoia di legno e la lavoro con le mani.
Quando la palla di pasta e' pronta, copritela con la ciotola e fatela riposare una decina di minuti.

Nel frattempo preparate gli attrezzi e quello che vi serve per il passo successivo.
L'attrezzo fondamentale per i maccheroni fatti in casa e il ferro. Io ho un solo ferro che mi ha datto Angelina, comunque potreste usare un ferro che di solito si usa per lavorare la lana, ma non troppo fino . Per darvi un idea vi ho messo il paragone del ferro con la mia mano.
Siete quasi pronti, oltre all'attrezzo segreto vi serve un coltello, e dei fogli di carta forno come detto per appoggiare la pasta ad asciugare


Tagliate un pezzo di pasta, ricoprite il resto per non farla asciugare, e allungatela con le mani rotolando sul piano per formare un serpentone grosso come un pollice.

Con l'aiuto di un coltello tagliate il serpentone di pasta per formare dei rettangolini.


Premete col ferro sui due rettangoli di pasta e con dei gesti leggeri e veloci, rotolate con i palmi per allungare la pasta attorno al ferro.  Tra l'altro la pasta e' buonissima anche cruda, io mi ricordo che da piccola mangiavo sempre i rettangolini che preparavo mentre aspettavo che 'i grandi' li usassero col ferro per fare la pasta...

Ricordatevi di infarinare il ferro spesso e la parte della pasta dove lo appogiate.  I primi maccheroni vi verrano un po' deformati, io ci ho messo un po' a prenderci la mano all'inizio.

L'importante e' non usare troppa farina altrimenti non riuscite a chiudere il maccherone attorno al ferro e allo stesso tempo il ferro e la parte interna devono essere infarinati per non far attaccare la pasta al ferro.

Continuate l'operazione fino a quando non finite la pasta e sistemate i maccheroni sulla carta forno, un po' distanziati tra loro per prendere aria.


Con questa porzione (400gr di farina e circa un bicchiere di acqua) vi verrano circa mezzo kilo di maccheroni. Se riuscite provate a farli tutti della stessa grandezza, comunque la prima volta (come si vede dalla foto) vi verrano tutti un po' di varie misure e deformati, ma il gusto vi assicuro che e' comunque buonissimo.

Adesso sono pronti, lasciateli riposare almeno mezz'ora,  meglio tutta la notte.

Fatta la pasta va' preparato il sugo. La tradizione vuole che i maccheroni stanno bene con un bel sugo di carne o un ragu' , di quelli che appunto si preparano per le feste.
Ma siccome la cucina e' anche fantasia, io ho provato entrambi le varianti classica e non: maccheroni al ragu' e maccheroni con avocado e salmone.

Per il ragu' seguite la ricetta gia' descritta per la tagliatelle al ragu', oppure fate un sugo di carne usando dello spezzatino e della salsiccia a pezzettoni grossi e fate cuocere per un paio di ore.

Per il sugo di avocado, ho cercato un po' su internet senza trovare nulla che mi convincesse troppo, allora ho fatto un mix di ricette.
Ho soffritto un misto di cipolla, carota e sedano tutto tagliato a pezzettini piccoli.

Per farli stufare del tutto usate del vino bianco o se avete a casa del brandy.

Aprite l'avocado, tagliandolo a meta' con il coltello, togliendo il nocciolo e farlo a listerine, subito unite il succo di mezzo limone che evitera' all'avocado di diventare scuro.  Se avete un vasetto con della terra conservate il nocciolo, potrebbe nascere un fiore (vi faro' sapere se il mio senza sole sopravvivera').



Quando il misto di soffritto e' pronto, aggiungete il salmone tagliato a listerine, l'avocado e della salvia. Se volete potete aggiungere anche del pepe nero o rosa, e lasciate cuocere per pochi minuti.
Per avere una salsina delicata, frullate piu' della meta' del sugo aggiungendo dell'acqua dalla pasta e dell'olio.



A questo punto non ci resta che cuocere la pasta (per circa 10 minuti, comunque assaggiate) in abbondante acqua salata e bollente.



La versione classica con un sugo di carne o ragu' comunque non ha concorrenti, io la preferisco soprattutto nelle giornate invernali quando fuori e' freddo e piove. Poi puoi anche rimanere tutto il pomeriggio sul divano a digerire...
 La variante con avocado e salmone, che potrete in realta' fare con un qualsiasi altro tipo di pasta come farfalle o fusilli, a me non e' piaciuta molto. Il gusto e' fine e delicato, ma forse e' piu' un piatto estivo e comunque dipende dai vostri gusti. Provare per credere.

Buona Domenica!

Maria Angela